
lunedì 29 settembre 2008
Marco Cazzato

venerdì 26 settembre 2008
Giulia Sagramola

Il compleanno di mia sorella Chiara (6 anni)
"Minypony, Peterpan, Popples (1990-91), erano disegni ispirati ai miei cartoni animati preferiti".
"Tommi è uno dei miei primi fumettini, fatto intorno ai 5 anni: avevo imparato a scrivere con mia mamma che fa la maestra. Credo che Tommi sia riferito al nome del cane che avevamo in quel periodo".




"Sempre nello stesso quaderno ho trovato questo disegno ma non ho idea di cosa rappresenti!"
disegni di Giulia Sagramola (2008)
domenica 21 settembre 2008
Sergio Algozzino
Ronny, Bonny e Sonny sono i miei personaggi più vecchi, questa è una sequenza di una storia del 1987, avevo 9 anni, ma nello stesso albo facevo gli auguri a loro tre che ne avrebbero compiuto 6, fate un po' i conti...Purtroppo, tutte le mie storie a fumetti prima di quell'età sono scomparse nel trasloco, sig...
Diavolt era la mia risposta a Diabolik, ne avevo letto qualcuno in casa e ne ero rimasto affascinato, così ci feci un'intera serie alle elementari per poi riprendere il personaggio fino alle scuole medie. Questa tavola detiene il mio record personale di numero di vignette in una pagina: 62.
Il Giornale-ino (di Sergio Algozzino - che gioco di parole sopraffino, eh?) era la mia rivista contenitore, coi fumetti ispirati ai GiJoe, Hulk, Mask, Uomo Ragno, Starcom, Dino-Riders, Robotech, oltre i miei classici Ronny, Bonny e Sonny e Numerone (ebbene sì).
Toti è il personaggio preferito da chiunque faccia abuso delle mie sconcerie grafiche infantili, è un pazzo rinchiuso in manicomio che urla di continuo "camurria" al suo infermiere che non si vede mai in faccia. Ne ho disegnato alle elementari una serie di quasi 300 pagine per poi riprenderlo fino al liceo in una serie di albi formato gigante.
Giappone 1695 era invece la mia rivista delle medie, ne feci tre numeri e li vendevo, fotocopiati, ai compagni. Conteneva fumetti, articoli, vignette e un sacco di altre idiozie. In quel periodo facevo due tipi di fumetti: di arti marziali e di vampiri, ne ho a palate...
A 15 anni disegnavo fumetti prevalentemente umoristici, ne facevo veramente tanti, e li seguivo tutti con cura, senza mai tralasciarne uno, e, soprattutto, portandoli tutti ad un finale. A testimonianza della mia regolarità (o della mia follia, come volete voi) iniziai a fare anche dei cataloghi delle uscite.
Le Avventure del Piccolo Uomo Ragno erano un must, con ben 4 versioni delle origini (sempre uguali, ma disegnate in periodi diversi).
Posso ritenermi molto fortunato, nel mio Pioggia d'estate (uscito prima in Francia per gli Humanoidi, e adesso in uscita in Italia, sarà presentato a Lucca Comics 2008, per la 001 Edizioni) ho dedicato un intero capitolo ai miei vecchi fumetti, con scansioni e riflessioni, proprio come sto facendo adesso ma in una forma più narrativa, e posso vantarmi di avere pubblicato in un colpo solo tutti gli eroi che ho creato nella mia infanzia.

Pioggia d'estate (2008)
Lo so, sono ingenui, tecnicamente orrendi, grammaticalmente insensati, inutili per il resto del mondo, ma gli voglio un gran bene, e non li dimenticherò mai.
Ed è per questo che amo questo blog.
sabato 20 settembre 2008
MP5
Non sono disegni "liberi", sono sempre disegni sul tema dei compiti di italiano, ora si potrebbe dire "illustrazioni". Per quanto riguarda i disegni di adesso, ho cercato di accostarli in modo da far risultare gli elementi simili, ma forse non c'entrano niente! ;)"





venerdì 19 settembre 2008
Donald Soffritti


giovedì 11 settembre 2008
Marika Benini
Il secondo disegno l'ho fatto a tre anni e il titolo era Occhio parlante con mascara arcobaleno (i titoli sono stati scritti da mia madre, sotto mia dettatura, praticamente farmi disegnare era l'unico modo per convincermi a mangiare, infatti quasi tutti i disegni sono sporchi di pappa!).
Il terzo disegno si può definire minimalista, i pesci minimalisti hanno il dono della sintesi, cosa che durante gli anni è andata tragicamente persa.
L'ultimo disegno è stato fatto a quattro anni, si chiama Signora con sangue ciaf ciaf e mostra un certo gusto splatter per le schifezze."
La vergine dalla faccia blu (2 anni)
martedì 9 settembre 2008
Federica Del Proposto

Andavo a scuola dalle suore, quindi la maggior parte dei soggetti dei miei disegni erano di stampo religioso. Ricordo che ci facevano disegnare moltissimo.
Alle elementari ogni “dettato” o “pensierino” doveva essere corredato dall’apposito disegno.
La nostra maestra, la signora Silvana (una delle poche laiche che circolava per scuola) ci dava due voti separati: uno allo scritto e uno al disegno. Io ero forte nel disegno, un po’ meno forte nello scritto. Questi li ho disegnati in seconda elementare, a sette anni.
C’è anche il mio primo fumetto: una storia sugli anziani disegnata per un concorso tra scuole.

“L’Ascensione” – “Lo Spirito Santo” (7 anni)
“Gli anziani vanno sempre rispettati” (7 anni)
Quello che noto in questi disegni è la buona capacità di stilizzare e di colorare.
La vena comica, invece, è uscita fuori solo al liceo e con quella anche la mia capacità di raccontare. I voti più alti li avevo in italiano e in disegno.
In disegno ornato (ovvero ricopiare per me e per mezza classe i quadri dei pittori italiani che la prof. Rita Bruno ci affibbiava settimanalmente) e in falsificazione di firme ero fortissima. Prezzi modici: un disegno e/o una firma di genitore in cambio di sigarette e/o barrette di cioccolato. Ma la cosa che più mi divertiva era ritrarre compagni di classe e professori (e John Lennon).
I miei ex compagni di classe hanno i diari pieni di queste cose.
I tre professori che mi riuscivano meglio erano il Satun, serafico professore di filosofia (qui in versione “Elvis”), il Carzaniga, professore di religione fricchettone (fumava sigarette in classe e ti lanciava cancellini in faccia se non lo stavi a sentire: mira infallibile) e la Zucconi, la nostra ultrasessantenne professoressa toscana di bioloscia.
Compagni di classe meglio ritratti, invece: Antonella, Cesari e Tomasini (qui in versione “botto cor motorino”).
Li ritroviamo tutti insieme in quello che, dopo “Gli anziani vanno sempre rispettati” può essere considerato il mio secondo fumetto (special guests: Zucconi-Carzaniga):

“Elvisdum”–“Compagni di classe”–“Carzaniga”–“Zucconi” (15 anni)

Prego notare l’esilarante battuta “intanto dall’oblò della porta”: la porta della nostra classe era infatti bucata. Periferia Roma Nord, miei cari, mica centro storico!
Il “Liceo Scientifico Louis Pasteur” nonostante confinasse con un ospedale, un ex-manicomio e un carcere minorile era (ed è) un’ottima scuola, a parte le porte. Ci ha studiato anche Massimo Lopez… si vede che questa situazione di vicinato ispirava autoironia e comicità!
Comunque.
Dopo il liceo ho abbandonato il disegno per molti anni. L’ho ripreso solo tre anni fa.
Riguardando queste tavole, mi rendo conto che prima o poi doveva accadere: disegnare mi divertiva troppo.

"La Teoria di Benedetta" (2007)