Luca Genovese: La mia famiglia ha traslocato due volte quando ero piccolo e mia madre ha la buona abitudine di conservare questo tipo di ricordi in qualche scatolone disperso in cantina o in soffitta. I miei disegni, praticamente tutti quelli di quando ero bambino, conservati insieme a quelli di mio fratello maggiore, sono stati mangiati dai topi. Tutti. Quelli di mio fratello nemmeno toccati, ci sono ancora quaderni di esercizi e blocchi da disegno, di tutte le classi dall'asilo fino alla quinta elementare.
Mentre scartabellavo in soffitta e mi lamentavo dei roditori e dei loro gusti selettivi, mia madre mi ha suggerito di scansionare un disegno di mio fratello e spacciarlo per mio.
"Tanto sono uguali!" dice.
Beh, no. ecchecazzo.
Questi vengono dai pochi che si son salvati, disegnati (più o meno nel 1982 o giù di lì) su carta da stampante ad aghi, quelle con le righe grigie, rappresentano Biadene (TV), paesello chiesacentrico dove ho vissuto per molto tempo e che ho rappresentato e distrutto in "Ferragosto" uscito per Black Velvet.

