domenica 21 dicembre 2008

Sergio Ponchione

Sergio Ponchione: "Le mie prime storielle a fumetti risalgono credo alla prima elementare, 1981 d.C., ma raggiungono un minimo di logica e comprensibilità solo un anno o due dopo. Riempivo quaderni con brevi storielle di Popeye, dei Puffi, a volte Zio Tibia, trasformandoli in giornalini veri e propri, con tanto di sommario e pagine numerate. Me ne sono rimasti solo quattro, ma di sicuro ne feci di più. Ogni volta che li rivedo, ghignate e nostalgie a parte, m'accorgo come in quegli sgorbi ci fosse in realtà già tutto: un fulminante amore per il raccontare coi disegni, che battezzai subito la cosa più figa di questo mondo e mio indiscutibile futuro lavoro, e una buona voglia di darci dentro. Quasi trent'anni dopo non la penso molto diversamente. Beh, qualcos'altro di quasi altrettanto figo c'è. Ma non molto. "

Casa (1978)


"In assoluto il mio disegno più vecchio, forse anche il primo. Fatto sul retro della carta dei collant di mia madre, che premurosamente immortalò l'evento firmandolo per me con tanto di data e nomignolo fesso".


Nuvole di guerra (1982 o 1983)

"Popeye, in un pessimo italiano, inizia a insegnarmi come stanno le cose fra uomini e donne".


Il deserto del verme (1982 o 1983)

"Avventure di serie B durante matematica, con tanto di cazziatone della maestra controfirmato dalla mami a fondo pagina. Ma perdio, la matematica. Vi rendete conto?"


Splatter! - copertina (1988, 13 anni)

"L'opera più ambiziosa. Vera e propria graphic novel. 21 pagine FI-NI-TE! Non solo titolo strafigo, qualche vignetta e poi cheppalle basta mi son rotto non mi piace iniziamone un altro va'. Feci pure la copertina, in pieno periodo splatter-supererosistico, che cercavo di mischiare pateticamente. Adoravo Jack Kirby, come ora, di cui cercavo d'imitarne chine e ombre non capendole assolutamente e quindi fallendo pietosamente".



Splatter! - frontespizio della prima pagina (1988)


"Logo scippato e appiccicato da un'albo Corno. Mi piacevano gli eroi minori e per un pò fui intrippato da Pantera Nera (quella di Kirby, ovvio), anche grazie a un amico di scuola che me ne pompava le gesta a dismisura".



Splatter! - pagina 2 (1988)


"Incapacità totale di disegnare le donne. Anatomia? Eh? Cosa?. Però usavo già l'inglese, che adoro dalle medie. Tutta la storia è a matita, solo per il sangue usai il pennarello rosso. Prima di Miller e della sua Sin City. Arf".

Splatter! - pagina 19 (1988)


"Kirby e Segar ?! Mah".



Obliquomo! - da Obliquomo (2002)

"Esatto! La casa dell'Obliquomo è la stessa del mio primissimo geroglifico. Rimasterizzata, patafisicizzata, espressionisticizzata, pitturata, fotocopiata, obliquizzata, ma proprio lei. Che quel 9 febbraio nella mia testa ci fosse già qualcun'altro?"


La Città Criptica - da Grotesque 2 (2008)

"Qui e a seguire, il presente, che forse già conoscete".


NEON - da Impronte Maltesi (2007)


"Chiarmilla" - da Jonathan Steele Extra 2 (2008)

7 commenti:

Maurizio Ercole ha detto...

Su Raw, Popeye e Timoteo, art spiegelman li avrebbe pubblicati sicuramente!!!

ViValdo ha detto...

viva il fumetto! abbasso la matematica!

squaz ha detto...

Arf, arf... Serg-ino Ponchi-one (un diminutivo ed un accrescitivo).
Che bei momenti mi hai fatto passare!
Bravo tu. E bravo Sergino.

werner ha detto...

Il quaderno con la nota è da incorniciare!

sergio ponchione ha detto...

Grazie guys, lieto d'allietarvi.
Buone Feste ;)

Guglielmo Nigro ha detto...

grande sergio!

la storia della pantera nera in splatter è attualissima.
horror e supereroi. eri avanti!

sergio ponchione ha detto...

Visto?
Diteglielo, a Miller.
:)